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By Torquato Tasso

Mentre si gode libertade e pace

Genova invitta, e più che d'oro abbonda

di gloria antica e nova, e 'n più seconda

fortuna che non teme il fero Trace,

tu, di chiaro valor fiamma vivace,

tutti i mari n'illustri ed ogni sponda,

ed io fra le tempeste in mezzo a l'onda

altro porto non trovo ed altra face.

Così quel nobil nido in cui nascesti

m'accolga o quel che già nutrimmi in seno

dopo molti anni, ed a mercé mi vaglia.

O mia luce, o mio sole, o di celesti

lumi cosparso e di più bel sereno,

null'altro raggio il tuo splendore agguaglia.