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By Emilio Praga

— Galoppa, farnetica,

bestemmia, sospira,

col sogno, coll'orgia,

col dubbio, coll'ira;

nel fango, nell'aria,

sui letti del mondo,

sul capo profondo

del Bello e del Ver!...

Avviva i fantasimi

che vivono un'ora,

le amiche dell'anima

che un soffio scolora;

ti gonfia di orgoglio,

vigliacco diventa,

tormenta — addormenta

l'illuso pensier!...

Fratello, sul tumulo

sei dunque arrivato;

adesso raccontami

l'immenso passato;

ricordi il tuo viaggio?

Le rive dilette,

le vette — le strette

battute dal cor?

Lo spettro novissimo

spalanca la bocca;

fratello, raccontami

se il vaso trabocca;

la tomba è una pallida

cui l'oro non monta;

fratello, racconta,

l'affronta senz'or!

— Son muto son gelido,

scordai la mia vita;

è nebbia, è caligine

la landa infinita;

fratello, inginocchiati,

degli angeli è l'ora;

le guance mi sfiora

l'aurora del ciel...

Son tre che mi accostano,

son tre che rammento;

son dessi che riedono

nel sacro momento...

Son dessi — un bel pargolo,

la madre pensosa,

la povera sposa

che bacia l'anel! —