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By Erasmo da Valvasone

Sorgi, e sgombra dal ciel le nebbie e 'l fosco,

leggiadra dea de' matutini albori:

questo dì ci portò da gli alti cori

l' Atanagi, a cui par radi conosco.

Salutinlo gli augei da tutto il bosco,

spirino l'aure sol grazie et amori;

cantando arda nel tempio arabi odori

chi beve del latin fiume o del tosco.

E tu, che mentre il mondo intorno lustri,

vedi i seguaci tuoi, li reggi e gli ame,

fausto più volte cel rimena e chiaro.

Lenta fili la Parca un lungo stame,

né torni a far le stelle, a molti lustri,

ricche d'un spirto qui tra noi sì raro.