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Alma cortese, avolta in fragil velo
luce del secol nostro oscuro ed empio,
sola in terra verace e chiaro essempio
di quanto bel può a noi venir dal cielo,
poscia ch'ora io per te, pien d'alto zelo,
ogni diffetto mio mortal adempio,
né temo ch'Amor, con crudo scempio,
alterni in me la fiamma, o alterni il gelo,
poggio con l'ali a te de l'intelletto,
e sormontando oltra l'uman costume
ogni cosa mortal sotto mi lascio.
E come dal mio fral caduco fascio
disciolto in tutto, pien d'Amor perfetto,
vivo de lo splendor del tuo bel lume.