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By Nicolò Franco

Messer Achille, io t'amo piu che posso,

e così, più che posso, voglio male

a quel disgraziato tuo pugnale,

ch'a l'Aretino non trovò ben l'osso.

Perché s'era un sol dito egli più grosso,

e più lungo un sol dito il radicale,

barbier non c' accadeva o speziale,

che per le poste saria gito al fosso.

Non parlo per color che ha posto in danza

co 'l suo parlar micidiale e schivo,

ma per lo danno mio, che me n'avanza.

Ch'io non ne scriverei come ne scrivo,

né pur mi converria, fuor d'ogni usanza,

farne la notomia mentr'egli è vivo.