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Lume del Ciel, che ne' superni giri
Te 'n porti il cor per non vedute scale
ove nostro sperar per sé non sale,
né dassi ad uom mortal che a tanto aspiri,
Tu porgi agli affannati bei desiri
virtù da non spiegare indarno l'ale,
Tu sol far puoi ch'un alma inferma e frale
al Tuo vivo splendor s'erga e respiri.
Oh benedetta luce, a cui d'intorno
fuggon queste false ombre e nudo il vero
quant'occhio mirar può chiaro si scopre!
Benedetto colui ch'ogni pensero
ferma a' bei raggi! e benedette l'opre
che fien lodate in quello eterno giorno!