1266

By Torquato Tasso

Voi di merti e di grazie; io solo abbondo

di sventure e d'error, né cambio sorte:

anzi il viver mi sembra amara morte

e d'ombre oscure antro e spelonca il mondo.

Ma la vostra virtù splendor secondo

scorge d'appresso e par che 'l dì m'apporte,

come alba suol che fa lucenti scorte

al sol che s'alza omai dal mar profondo.

E se in albor sì bello io non m'illustro,

chi le tenebre scaccia? ah, troppo è lunga

quest'orrid'ombra! e voi, Signor de' tempi,

non sostegniate che 'n pregar m'attempi,

né schifi noia, e che mercé non giunga

pur aspettata dopo il primo lustro.