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Vanne, frottola mia, al santo coro
ch'ogni valor del cielo in sé raccoglie,
va' da le cinque dee da cui si coglie
d'ogni degno operar giusto ristoro.
Se del tuo basso e semplice lavoro
piacer poco o nissun forse si toglie,
sai ben con quante angustie e quante doglie
t'ho tratta fuor del mio piccol tesoro.
Scusami dunque e fa' che almen si pigli
el mio pronto voler ch'ognor discorre
qual fra pallidi fior candidi gigli.
Spero lor lode a tutto el mondo exporre,
se mai sarà che 'l mio vigor ripigli:
ché ne l'oppresse menti Orfeo non corre.