127)
Talor solo fra me pensoso e stanco
Vo rivolgendo il fil del viver mio:
Qual fui, qual sono, e qual vano desio
Nutrimmi, e nutre omai canuto e bianco.
Indi a me dico: ahi misero, e non anco
Scorgi che vola il tempo edace e rio?
Vola, e tu forse in gire innanzi a Dio
Un di quelli sarai del lato manco.
E in così dir sentomi al core intorno
Scorrere un freddo gelo, onde al mal guado
Arresto il passo, ed apro gli occhi al giorno.
Visto allor chiaro il mio periglio, io vado
Di pensiero in pensier, vado e ritorno;
E mentre indugio, in nuovo error ricado.