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È possibil però che tanto poco
durato sia nel vostro freddo core
l'affezion e la fede e 'l caldo fuoco?
È possibil però ch'un tanto amore
qual nebbia innanzi al sol sia gito via?
<D>unque fé manca ove non nasce errore?
È possibil però che tanta mia
benigna servitù sia gita al vento?
Ché 'n gentil cor non suol regnar follia.
È possibil però che quel contento,
che già pareste aver de l'esser mio,
sia senza fallo or nel bel petto spento?
È possibil però che 'l dolce e pio
vostro parlar ben mille e mille volte
sia in un sol punto poi gito in oblio?
È possibil però che sien sepolte
le vostre ample proferte e ' sacramenti
e le dolce acoglienzie in fel rivolte?
È possibil però non vi ramenti
de la promessa vostra e data fede
più e più volte in tanti parlamenti?
È possibil però che 'l bianco pede
abbi da me rivolto el suo camino
e fatto altri di voi novella erede?
È possibil però che quel divino
vostro concetto abbi così disposto
che, dove ero felice, or sia meschino?
È possibil però che così tosto
el parlar, el intender e l'aspetto
ognun sia in un sol tempo a me nascosto?
È possibil però che nel bel petto
sia l'orma del mio cor stirpata in tutto?
O, quanto è breve ogni mondan diletto!
è possibil però che sia destrutto
el fondamento a' mei tanti disiri?
Ma el fin d'un buon amor è sempre lutto.
È possibil che i pianti e ' mei martiri
sien come una vil paglia andati in fume
e 'l fin del mie dolor guai e suspiri?
È possibil però che 'l vago lume,
che 'l sol scurava innei più chiari giorni,
cagion sia or di far miei occhi un fiume?
È possibil però che quelli adorni
vostri sembianti a me sien fatti alteri
e quel pronto fervore adrieto torni?
È possibil però che 'l volontieri
a me concesso cor siasi fuggito?
Ma indarno un ver amor convien che speri.
È possibil però che sia smarrito
el nome mio a voi già tanto grato?
Dunque senza error spiace un cor gradito?
È possibil però che via buttato
sia in tutto el mio servir fedele e puro,
come fa chi infra spine ha seminato?
È possibil però che tanto duro
sia el vostro cor, che non v'ha mosso alquanto
mio magro volto impallidito e scuro?
È possibil però ch'el possa tanto
un vano sdegno in voi, ch'amor, piatade
e insieme cortesia vadin da canto?
È possibil però che l'umiltade
pura verso di voi usata ognora
parturito abbi tanta crudeltade?
È possibil però ch'a chi ve adora
faciate tanta ingiusta et impia guerra?
Tiranno è pur chi vuol che 'l servo mora.
È possibil però che in poca terra
bramate convertir chi voi sola ama?
Ché gran fallo è punir chi mai non erra.
È possibil però che chi vi brama
qual fonte l'ansio cervo, or qual nimico
gli aviate tronco el fil de la suo trama?
È possibil però che quel antico
e fido amor abbi persa ogni forza
e sia molto più ver di quel ch'io dico?
È possibil però che mia vil scorza
cerchiate ognor che sia preda di morte?
Ma è ver che presto un picol fuoco smorza.
È possibil però che l'impia sorte
sì v'impedisse a porgermi soccorso
essendo di mia vita in su le porte?
È possibil che con sì ratto corso
sien ne l'arena e' mei servizii immersi?
Ma erra chi in oprar non ha discorso.
È possibil però che e' dolci versi,
formati in vostra laude, e l'umil prose
sien sì vilmente ruinati e persi?
È possibil però ch'or sien noiose
a voi mie opre, al mio parer già grate?
Ma el tempo guida al fin tutte le cose.
Possibil è ch'ormai veggo obstinate
sì vostre voglie e falsa opinïone,
che più ragion né preghi non curate?
Maledetto sia l'anno e la stagione,
e 'l mese e 'l giorno e l'ora e l'impio punto
ch'a voi mi diedi, e non chi fu cagione.
Maledetta la fede e 'l servir pronto,
le prose, e' versi e ogni mia virtute,
che a sì misero fin m'hanno congiunto.
O lunghe mie vigilie alfin perdute,
dispiatata e rigida mia cetra,
or di pianto cagion, già di salute.
O Parche, se da voi grazie s'impetra,
deh, non filate più, sì che pur presto
possi serrarmi in una scura petra.
Tant'ho maggior dolor quanto più resto,
ch'ormai son fatto fredda neve al sole:
e un bramato morir non è molesto.
Poiché madonna mia, madonna vuole,
ancor ho di piacer farvi contenta:
ch'un volontier patir non tanto duole.
Ma pria che sia mia vita in tutto spenta,
scriver vo' la cagion del mio morire,
ch'i' non vo' che 'l mio spirto infamia senta
e vo' mostrar quant'è dubbio el servire
a chi vuol troppo innalto alzar suo rete:
ché vil corvo un falcon non puol seguire.
Poi lieto morirò, voi restarete,
bench'io son certo ancor di tanto male
e de la morte mia vi pentirete.
Ma el pentirsi di poi niente vale.