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By Filenio Gallo

È possibil però che tanto poco

durato sia nel vostro freddo core

l'affezion e la fede e 'l caldo fuoco?

È possibil però ch'un tanto amore

qual nebbia innanzi al sol sia gito via?

<D>unque fé manca ove non nasce errore?

È possibil però che tanta mia

benigna servitù sia gita al vento?

Ché 'n gentil cor non suol regnar follia.

È possibil però che quel contento,

che già pareste aver de l'esser mio,

sia senza fallo or nel bel petto spento?

È possibil però che 'l dolce e pio

vostro parlar ben mille e mille volte

sia in un sol punto poi gito in oblio?

È possibil però che sien sepolte

le vostre ample proferte e ' sacramenti

e le dolce acoglienzie in fel rivolte?

È possibil però non vi ramenti

de la promessa vostra e data fede

più e più volte in tanti parlamenti?

È possibil però che 'l bianco pede

abbi da me rivolto el suo camino

e fatto altri di voi novella erede?

È possibil però che quel divino

vostro concetto abbi così disposto

che, dove ero felice, or sia meschino?

È possibil però che così tosto

el parlar, el intender e l'aspetto

ognun sia in un sol tempo a me nascosto?

È possibil però che nel bel petto

sia l'orma del mio cor stirpata in tutto?

O, quanto è breve ogni mondan diletto!

è possibil però che sia destrutto

el fondamento a' mei tanti disiri?

Ma el fin d'un buon amor è sempre lutto.

È possibil che i pianti e ' mei martiri

sien come una vil paglia andati in fume

e 'l fin del mie dolor guai e suspiri?

È possibil però che 'l vago lume,

che 'l sol scurava innei più chiari giorni,

cagion sia or di far miei occhi un fiume?

È possibil però che quelli adorni

vostri sembianti a me sien fatti alteri

e quel pronto fervore adrieto torni?

È possibil però che 'l volontieri

a me concesso cor siasi fuggito?

Ma indarno un ver amor convien che speri.

È possibil però che sia smarrito

el nome mio a voi già tanto grato?

Dunque senza error spiace un cor gradito?

È possibil però che via buttato

sia in tutto el mio servir fedele e puro,

come fa chi infra spine ha seminato?

È possibil però che tanto duro

sia el vostro cor, che non v'ha mosso alquanto

mio magro volto impallidito e scuro?

È possibil però ch'el possa tanto

un vano sdegno in voi, ch'amor, piatade

e insieme cortesia vadin da canto?

È possibil però che l'umiltade

pura verso di voi usata ognora

parturito abbi tanta crudeltade?

È possibil però ch'a chi ve adora

faciate tanta ingiusta et impia guerra?

Tiranno è pur chi vuol che 'l servo mora.

È possibil però che in poca terra

bramate convertir chi voi sola ama?

Ché gran fallo è punir chi mai non erra.

È possibil però che chi vi brama

qual fonte l'ansio cervo, or qual nimico

gli aviate tronco el fil de la suo trama?

È possibil però che quel antico

e fido amor abbi persa ogni forza

e sia molto più ver di quel ch'io dico?

È possibil però che mia vil scorza

cerchiate ognor che sia preda di morte?

Ma è ver che presto un picol fuoco smorza.

È possibil però che l'impia sorte

sì v'impedisse a porgermi soccorso

essendo di mia vita in su le porte?

È possibil che con sì ratto corso

sien ne l'arena e' mei servizii immersi?

Ma erra chi in oprar non ha discorso.

È possibil però che e' dolci versi,

formati in vostra laude, e l'umil prose

sien sì vilmente ruinati e persi?

È possibil però ch'or sien noiose

a voi mie opre, al mio parer già grate?

Ma el tempo guida al fin tutte le cose.

Possibil è ch'ormai veggo obstinate

sì vostre voglie e falsa opinïone,

che più ragion né preghi non curate?

Maledetto sia l'anno e la stagione,

e 'l mese e 'l giorno e l'ora e l'impio punto

ch'a voi mi diedi, e non chi fu cagione.

Maledetta la fede e 'l servir pronto,

le prose, e' versi e ogni mia virtute,

che a sì misero fin m'hanno congiunto.

O lunghe mie vigilie alfin perdute,

dispiatata e rigida mia cetra,

or di pianto cagion, già di salute.

O Parche, se da voi grazie s'impetra,

deh, non filate più, sì che pur presto

possi serrarmi in una scura petra.

Tant'ho maggior dolor quanto più resto,

ch'ormai son fatto fredda neve al sole:

e un bramato morir non è molesto.

Poiché madonna mia, madonna vuole,

ancor ho di piacer farvi contenta:

ch'un volontier patir non tanto duole.

Ma pria che sia mia vita in tutto spenta,

scriver vo' la cagion del mio morire,

ch'i' non vo' che 'l mio spirto infamia senta

e vo' mostrar quant'è dubbio el servire

a chi vuol troppo innalto alzar suo rete:

ché vil corvo un falcon non puol seguire.

Poi lieto morirò, voi restarete,

bench'io son certo ancor di tanto male

e de la morte mia vi pentirete.

Ma el pentirsi di poi niente vale.