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By Giambattista Giraldi Cinzio

Sì tosto come avien, che 'l cuor mi tocchi

il vostro sguardo alteramente umile,

perché mi sia quant'è di caro a vile

e a pieno ogni mio bene indi trabocchi,

parmi veder, Amor, che da' vostri occhi

avampi fuoco in me vivo e sottile

soavemente, e oltra l'usato stile

pietoso verso me l'arco suo scocchi.

Tal che lui lodo che m'infiamma e impiaga,

né cerco di trovar mio meglio altrove,

intento al lampeggiar del divin lume:

che sì del fuoco gode e de la piaga

l'alma, ch'ad altri par che si consume,

che non invidia lo suo stato a Giove.