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By Niccolò da Correggio

Dove il cel col suo influxo me destini,

seguire, ad onta di Natura, io voglio,

e dil suo ficto arbitrio io mi dispoglio

che mi diè a fin che, lei insonte, io rüini.

Per questo la crudel vòl ch'io camini

e navichi per mar quando ha più orgoglio,

e se tra l'onde sta nascosto un scoglio,

l'impia noverca vòl ch'io l'indovini.

Cruda, che t'ho facto io? che a un draco, a un orso,

tu gli provedi d'arme, vesti e tane

e a i più vili animali hai dato il corso:

io inerme e nudo sono, iniqua; e il cane

ha il viver sol per l'odorato e il morso,

io appena col sudor m'acquisto il pane.