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Quell'Amor, che del tutto è il Mastro eterno,
E che fece da prima opre sì belle,
Il Sol, la Luna, e tutte l'altre Stelle,
Per far fede tra noi del suo governo,
Mirando in giù dal soglio suo superno,
Vide che l'uomo, assuefatto a quelle
Bellezze, omai più non volgeva in elle
Stupido il guardo, né del cuor l'interno.
Volle a sé richiamarlo, e nuove cose,
E vie più belle e più stupende e rare,
Alla vista del Mondo in terra espose:
E queste furon le divine e care
Bellezze di Madonna, ove egli pose
Infin del bel, che in Paradiso appare.