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Cieco desio, come Destrier feroce,
Che armato ha 'l sen d'infaticabil lena,
Indomito, superbo, il piè veloce
Qua e là volgendo, a suo piacer mi mena.
Pensa se giova a me, che il reggo appena,
O minacciar di verga, o alzar di voce:
Ché morso di ragion più nol raffrena,
Né l'aspro a i fianchi ognor stimolo atroce.
Così precipitoso ei mi trasporta
A perir seco, e chiamo invan soccorso
Io, che son senza forze e senza scorta.
Ed oh qual sento allor crudo rimorso,
Che mi sgrida: "Ecco dove alfin ne porta
L'empio Destrier, se non s'avvezza al morso."