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By Celio Magno

Quest'alma, o re del ciel, questa tua pianta

datami a coltivar nel mio terreno,

ahi, che già 'l suo vigor perde e vien meno,

priva del sol de la tua grazia santa.

Fra nubi atre d'error se stessa ammanta,

sì che raro apre gli occhi al tuo sereno;

e ingrata accoglie il tuo nemico in seno,

ch'i rami e i fior d'ogni bell'opra schianta.

Me n' pento or lasso; e prego umil ti prenda

pietà di lei, che pur tuo germe nacque,

de' suoi falli sgombrando il nembo e 'l gelo.

Ch'io notte e dì l'irrigherò con l'acque

del pianto mio, perch'a te frutto renda

e teco viva poi translata in cielo.