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By Matteo Maria Boiardo

Duolmi la mia sventura, e più mi dole

che mostrar non la può la pena mia;

anzi la mostro, e più la mostreria

se me ascoltasse chi ascoltar non vole.

Feci mia doglia nota in cielo al sole,

in mar a gli delfin già per folia,

e lamentai de la fortuna ria

già su la verde piagia a le viole.

Né fiore è in terra, in mar pesce, in ciel stella,

né in tutto quel che 'l mondo immenso cinge

è cosa che non senta del mio ardore;

e questa creatura umana e bella

no il sente lei, o non sentir s'infinge;

sola no il sente, e tu il consenti, Amore?