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By Auteur inconnu

Gran' misfatti commessi aver sapea,

Scapestrato fanciullo, il cieco Amore,

E della Madre a gran ragion temea

Il provato più volte aspro rigore.

Gittossi in bando ed alla strada, e fea

Con mille altri Amoretti il rubatore;

E vi spogliò di quanto bene avea

Il pellegrino mio povero cuore.

Altro ben non avea, che in libertade

Viver tranquillo, ed ei gliel tolse, e volle

Farmi servo in catena a una Beltade:

A una Beltade sì proterva e folle,

Che dal seno ogni speme ognor mi rade

E fin lo stesso lagrimar mi tolle.