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By Auteur inconnu

Grande ben a ragion costui si noma,

Che nell'arti di pace e di battaglia

E Scipio stesso ed Alessandro agguaglia,

O qual altro ha più chiaro Italia e Roma.

L'Asia dal suo valor tutta fu doma;

E se in mal punto ei rimirò Farsaglia,

Là, ove raro altri in pregio avvien che saglia,

Roma il mirò di lauro ornar la chioma.

Maraviglie col senno e colla mano

Quel giorno ei fé: ma più del suo poteo

Di Giulio il fato, a cui s'oppose invano.

T'ammiri, o Peregrin, che a lui trofeo

Manchi, e giaccia insepolto il gran Romano?

Pari non ha la terra urna a Pompeo.