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Piangete, Anime illustri, e fate prova
Se per gran pianto gran dolor si doma;
Né più giusta cagion fia che vi muova,
Né gli occhi avranno asciutti Italia e Roma.
Cigni famosi, o voi, la sempre nuova
Fronde vostra, da caldo o gel non doma,
In sì lugubre dì cangiar vi giova,
E di mesto Cipresso ornar la chioma;
E poscia ovunque Febo il lume spande,
Far l'eccelso valor chiaro e dimostro,
Che morte ha tolto e al Ciel n'ha fatto un dono.
Io, che tanto non oso, in flebil suono
Vo bagnando la Tomba, e addito e mostro:
Queste son l'ossa della Donna grande.