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Diletto giovenil vòlto in affanni,
Gran fidanza cresciuta in pentimento,
Grazie sparse all'arena e spemi al vento,
Alta sagacità conversa in danni,
Se tanto m'affliggeste in su i verd'anni,
Perché più vi conosco, or men vi sento;
E già le vanità di quel tormento
Sana il piacer degli scoperti inganni.
Dal Mondo or prenderò le cure in dono,
Mentre par che incominci ad insegnarmi
Lunga pruova di guai, che guai non sono.
Or che non giunge più l'empio a turbarmi,
Suo rio costume al perfido condono.
Traditor conosciuto è già senz'armi.