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By Auteur inconnu

Qual feroce Leon, che invitto e franco

Misura a passi lenti il piano, il monte,

Sen va sicuro, e de' perigli a fronte

Suo magnanimo ardir non mai vien manco;

Tal muove il Giusto, cui compagne al fianco

Van sue belle virtuti illustri e conte;

Né d'alto rischio per minacce ed onte

S'arretra o langue sbigottito o stanco.

E donde il gran vigor, per cui nel saggio

Petto di lui pose fidanza il trono,

Ond'ei non tema assalitore oltraggio?

Così, dubbiando, in mio pensier ragiono;

Indi m'appongo, e grido: “Un tal coraggio

Di te, di te, bella innocenza, è dono.”