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By Auteur inconnu

Ben fosti tu, ben fosti tu con questi

Tuoi gioghi, o Monte, per crude opre eletto,

Che pria di Cristo in quel gran dì vedesti

Metter lunga e molta asta dentro al petto.

E poi, qual elce o quercia, o al Ciel diletto

Aereo pino, in cui de' venti infesti

Frangansi l'ire, e per rabbia e dispetto

Contra lui tutti i nembi Africo desti,

Che le nubi nel Ciel rompendo tuona;

O qual più dura e più d'asprezza cinta

Selce in sé stesso vede Appennin starsi;

Tal colei, di cu' il Mondo oggi ragiona,

Scorgesti, d'alto duol percossa e vinta,

Senza colore e senza mente farsi.