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Con forze aperte e con occulto inganno
Tentò ridurmi al suo potente impero
Profano Amor, forte nemico e fiero,
E, sotto vel d'amico, empio tiranno.
S'egli coll'armi sue cerca il mio danno,
Al Cielo, che m'assiste, alzo il pensiero:
Se mi assale co' vezzi, il sommo Vero
Mi scuopre il falso e toglie il cor d'affanno.
Onde molto di rado or mi molesta;
Perché il doppio poter vede svanito,
E l'armi abbassa, e le lusinghe arresta.
Così invan contra me cangia partito;
Ché, assistendomi il Cielo, alfine ei resta
Nemico vinto e traditor schernito.