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Poiché la bella Ebrea l'alto pensiero
Per la fe', per la patria in sé rivolse,
Tutta piena di Dio con guardo altero
Quindi a beltà, quinci a virtù si volse.
“Voi siate meco”, disse; e il lusinghiero
Viso e ogni vezzo in lei beltade accolse;
Virtù dielle il vigore, e così il fiero
Duce trafisse, e il patrio suol disciolse.
Oggi torna Giuditta, e tanto appaga
Colle dolci armonie di stil sì degno,
Ch'io non so se in Betulia era sì vaga.
So che l'ire rivolte a più bel segno,
Se un Duce uccise, or l'obblio cieco impiaga,
Mostro là di fortezza e qui d'ingegno.