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By Auteur inconnu

Voi, cui posto ha giustizia in mano il freno

Del Regno interno vostro, oh se vedeste

I tumulti del mio, come n'andreste

Del paragone alteri, o lieti almeno!

Voi la vostra virtù, se non appieno,

Fa paghi ancor, v'acqueta. Io dalle infeste

Rimembranze trafitto, e in un da queste,

Che mi circondan, colpe, ho l'angue in seno.

Esse offesa fur prima, e poi vendetta

Del vilipeso irato Dio, che sopra

Me tutta insanguinò la mia saetta.

L'empio sangue, ch'io verso, a voi si scuopra:

E fattone lavacro, e monda e netta

Ne trarrete vie più la man che l'opra.