13 (RVF 103)

By Giacomo Leopardi

Vinse Annibal, e non seppe usar poi

Ben la vittoriosa sua ventura;

Però, Signor mio caro, aggiate cura

Che similmente non avvegna a voi.

L'orsa, rabbiosa per gli orsacchi suoi

Che trovaron di maggio aspra pastura,

Rode se dentro, e i denti e l'unghie indura

Per vendicar suoi danni sopra noi.

Mentre 'l novo dolor dunque l'accora,

Non riponete l'onorata spada,

Anzi seguite là dove vi chiama

Vostra fortuna dritto per la strada

Che vi può dar, dopo la morte ancora

Mille e mill'anni, al mondo onore e fama.