1300

By Torquato Tasso

Pareggia, pareggiar le pene amare

de l'alma stanca e i miei sospiri ardenti

posson le colte rime e i dolci accenti

che tu con vaghi modi alzi e rischiare;

e portarle da l'uno a l'altro mare

a le fervide arene, a l'onde algenti

con lieto suon d'alte vittorie i venti,

e dove cade il sole e dove appare.

Né giunse greca penna a' novi regni,

ove l'imprese vostre e le fatiche

non avverrà che tempo o morte estingua;

e sotto l'altre stelle e gli altri segni,

meravigliando a le memorie antiche,

il vinto usò vittoriosa lingua.