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Colle sue proprie mani il crudo Amore,
Barbaro Notomista, il sen mi aperse,
E, tratto fuora il povero mio cuore,
Gli aspri malori suoi tutti scoperse.
Vide che un lento e sempre acceso ardore
Tutte le fibre di velen gli asperse,
E vide secche e totalmente sperse
Le due sorgenti del vitale umore.
Vide la piaga, che altamente in lui,
Donna, faceste tanto acerba e tanto;
Quindi rivolto alli ministri sui,
Disse: "È miracol mio e mio gran vanto,
Forza è dell'arte mia, come costui
Abbia potuto mai viver cotanto."