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By Auteur inconnu

Ahimè, ch'io sento la terribil tromba,

Che i morti chiama al gran Giudizio eterno;

E sì dentro il mio cuore alto rimbomba,

Ch'il suol ne trema, e si spalanca Averno.

Sorgo coll'ossa mie fuor della tomba,

Ove m'aspetta il Giudice superno;

Lasso! né so s'io sia Corvo o Colomba,

Che quindi aperto ho 'l Ciel, quindi l'Inferno.

Così mentre sospeso, e di spavento

Pieno, nella gran valle io fo dimora,

Alla final giusta sentenza intento,

Lasciami il sogno in sulla nuova aurora,

Né più veggio il Giudizio; e pur mi sento

Quell'aspra tromba nell'orecchie ancora.