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By Torquato Tasso

Chi di me canta or che di gloria e d'armi

son privo e spargo le parole a' venti?

Cedano a l'arti mute i chiari accenti,

se 'l mal non se ne va per alti carmi.

Se vital succo d'erba anco sanarmi

può l'alma vaga e i membri gravi e lenti,

cessin le rime ingrate, o sian lamenti

e note da segnarne i bianchi marmi.

E s'io non ebbi dono o cara lode

vivendo, almen ne faccia in morte acquisto,

ahi lasso!, in morte ch'armonia non ode.

Fra tanto un stile adopri e l'altro misto

l'età novella, e chi trionfa e gode,

vinti i rubelli e vinti i regni a Cristo.