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By Filippo Scarlatti

Se per averso caso l'uon s'attrista

mostrando dentro avere alterazione,

anzi lo stringe tanta passïone

che gli fa forza al dimostrarlo in vista,

questo non perde meco e non acquista,

ché superato son da tal cagione

ch'i' ho perduto il ben della ragione

e stento senza possa e 'n voglia mista.

S'i' sono infetto, già non mi ramarco,

anzi dell'altrui mal porto dolore;

più che del mio ne resto mal contento.

Però ti piaccia, dolce mio signore,

accettar la mie scusa, poi ch'al varco

i' son per non vederti in gran tormento.

E quando i' mi ramento

d'amistà nostra, el cor m'usa scoppiare,

pensando non poterti vicitare.