130
Se per averso caso l'uon s'attrista
mostrando dentro avere alterazione,
anzi lo stringe tanta passïone
che gli fa forza al dimostrarlo in vista,
questo non perde meco e non acquista,
ché superato son da tal cagione
ch'i' ho perduto il ben della ragione
e stento senza possa e 'n voglia mista.
S'i' sono infetto, già non mi ramarco,
anzi dell'altrui mal porto dolore;
più che del mio ne resto mal contento.
Però ti piaccia, dolce mio signore,
accettar la mie scusa, poi ch'al varco
i' son per non vederti in gran tormento.
E quando i' mi ramento
d'amistà nostra, el cor m'usa scoppiare,
pensando non poterti vicitare.