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By Giovanni Guidiccioni

Prega tu meco il ciel de la su' aita,

se pur, quanto devria, ti punge cura

di quest'afflitta Italia, a cui non dura

in tanti affanni omai la debil vita.

Non può la forte vincitrice ardita

regger (chi 'l crederia?) sua pena dura;

né rimedio o speranza l'assicura

sì l'odio interno ha la pietà sbandita.

Ché a tal (nostre rie colpe e di fortuna)

è giunta, che non è chi pur le dia

conforto nel morir, non che soccorso.

Già tremar fece l'universo ad una

rivolta d'occhi, ed or cade tra via,

battuta e vinta nel suo estremo corso.