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O poveretti miei compagni cari,
assa' me duol vostra desaventura,
perch'io ve veggo non aver paura
de quella, al cui furor non son ripari!
E pur seguite pessimi contrari;
a la vostra salute pò natura
alquanto contrastar, ma la matura
pesca alfin cade e non val doi denari.
Voi senza ordine alcun vivete sciolti
per ben pappar, credendove esser salvi,
derotti al giuoco in mezzo ai maggior cerchi.
Guardate pur che non siate racolti
fra gli altri già d'umana vita calvi,
per poca cura e per troppi soperchi.