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By Nicolò Franco

Troiano, che t'ha fatto l'Aretino

che gli vuoi male? s'egli è un ignorantone

e fassi amico questo e quel pedante,

che in vulgar gli traduca di latino,

fa tutto quel che deve il poverino

per potere il suo nano far gigante,

e per mostrarsi buon grammaticante,

ed in genere neutro e mascolino.

Ma se t'aggrava udendolo nomare

per la golaccia sua che mai non tace,

come l'orecchie non ti fai stoppare?

E se il vizio suo forte ti spiace,

perché ragione te ne vuo' impacciare:

del suo cul non può far quel che gli piace?