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By Francesco Petrarca

Rotto è il martello, rotta è quell'ancugge

Che solea fabbricar le dolci rime,

E rotti i folli e rotte son le lime

E la fucina tutta si distrugge;

Il foco più nel suo carbon non rugge

Che riscaldava le materie prime,

Di che formando l'opre, non sublime

Cantai del falso amor cui ragion fugge.

E però cessa la mia vaga penna

Di recar fole con parole vane

E da così fatta arte si rimane.

Ma de la fior soprana de' soprane,

Che vince l'altre come lauro brenna

Pur tratterò io laude alta e perenna.