131

By Pietro Aretino

Viola, a questi dì ne la citae,

quello sculpor che si chiama il Pelucca,

valente in tutte le cose ch’ei fae,

mi diede con le nocche in su la nucca,

con dir: «lo Strilla pur si morirae

col seme in corpo come mor le zucca»;

io trassi alotta un sospiro tamanto

ch’abusciato t’arìa, sendomi a canto.