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By Bernardo Tasso

Pastori, ecco l' Aurora,

che co' begli occhi e con l' aurata fronte

ogni campagna infiora,

e vestita di luce ardente e bella

col suo chiaro splendor vince ogni stella,

né mai da l' orizzonte,

qualor render più vago il mondo volle,

la vide erboso monte

uscir sì adorna, e col suo puro lume

verde ogni riva far, chiaro ogni fiume;

mirate ch' ogni colle

discaccia l' ombre, et ogni chiusa valle

d' un umor fresco molle

dimostra, rotto ogni notturno velo,

le sue nove bellezze al puro cielo,

come per torto calle

volge con le gelate umide corna

al suo raggio le spalle

la luna e come per invidia bagna

col pianto di rugiada ogni campagna.

Ecco che 'l dì s' adorna

al suo apparir di rai lucenti e belli,

e gioiosa ritorna

negli occhi del pianeta almo e fecondo

ad onorar di sue bellezze il mondo.

Surgete, o pastorelli,

pronti e devoti a salutar il sole,

e i vostri irti capelli

adornando di fior vermigli e gialli,

guidate dolci et amorosi balli;

di rose e di viole

coronate i novelli e sacri altari,

e con dolci parole

cantate il dì che dal superno chiostro

portò quant' ha di bello il secol nostro,

tal ch' ogni selva impari,

ogni piaggia, ogni colle, ogni pendice,

con dolci accenti e cari

lodar quel giorno chiaro et onorato

che fece il mondo ricco, e me beato.

In questo dì felice

scese dal Ciel la candida angioletta,

vivo fonte e radice

d' ogni vera beltade, e di quel bene

che fa l' ore qua giù liete e serene;

ciò che giova e diletta,

ciò che gradisce ogn' anima gentile,

portò la pargoletta

seco dal Ciel nel virtuoso grembo,

chiusa di grazie in un eterno nembo.

Ogni lingua, ogni stile

canti di questo dì l' altere glorie,

sì che Garona e Tile

non l' oda pur, ma quanto gira intorno

il biondo Febo di sua luce adorno,

e de le sue memorie

si veggin l' orme chiare e gloriose

ne le purgate istorie,

che con le lor bellezze ornin le carte

come lucide stelle in ciel cosparte.

Io di vermiglie rose

ti spargo, o lieto giorno, un vaso pieno,

e con voci amorose,

dove il tributo porta ozioso e lento

Tanaro al mar col suo corno d' argento,

prego che 'l tuo sereno

atra notte non turbi d' ora in ora

col tenebroso seno,

ma invece di notturne ombre e d' orrori

volin per l' aria i lascivetti Amori.