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Pastori, ecco l' Aurora,
che co' begli occhi e con l' aurata fronte
ogni campagna infiora,
e vestita di luce ardente e bella
col suo chiaro splendor vince ogni stella,
né mai da l' orizzonte,
qualor render più vago il mondo volle,
la vide erboso monte
uscir sì adorna, e col suo puro lume
verde ogni riva far, chiaro ogni fiume;
mirate ch' ogni colle
discaccia l' ombre, et ogni chiusa valle
d' un umor fresco molle
dimostra, rotto ogni notturno velo,
le sue nove bellezze al puro cielo,
come per torto calle
volge con le gelate umide corna
al suo raggio le spalle
la luna e come per invidia bagna
col pianto di rugiada ogni campagna.
Ecco che 'l dì s' adorna
al suo apparir di rai lucenti e belli,
e gioiosa ritorna
negli occhi del pianeta almo e fecondo
ad onorar di sue bellezze il mondo.
Surgete, o pastorelli,
pronti e devoti a salutar il sole,
e i vostri irti capelli
adornando di fior vermigli e gialli,
guidate dolci et amorosi balli;
di rose e di viole
coronate i novelli e sacri altari,
e con dolci parole
cantate il dì che dal superno chiostro
portò quant' ha di bello il secol nostro,
tal ch' ogni selva impari,
ogni piaggia, ogni colle, ogni pendice,
con dolci accenti e cari
lodar quel giorno chiaro et onorato
che fece il mondo ricco, e me beato.
In questo dì felice
scese dal Ciel la candida angioletta,
vivo fonte e radice
d' ogni vera beltade, e di quel bene
che fa l' ore qua giù liete e serene;
ciò che giova e diletta,
ciò che gradisce ogn' anima gentile,
portò la pargoletta
seco dal Ciel nel virtuoso grembo,
chiusa di grazie in un eterno nembo.
Ogni lingua, ogni stile
canti di questo dì l' altere glorie,
sì che Garona e Tile
non l' oda pur, ma quanto gira intorno
il biondo Febo di sua luce adorno,
e de le sue memorie
si veggin l' orme chiare e gloriose
ne le purgate istorie,
che con le lor bellezze ornin le carte
come lucide stelle in ciel cosparte.
Io di vermiglie rose
ti spargo, o lieto giorno, un vaso pieno,
e con voci amorose,
dove il tributo porta ozioso e lento
Tanaro al mar col suo corno d' argento,
prego che 'l tuo sereno
atra notte non turbi d' ora in ora
col tenebroso seno,
ma invece di notturne ombre e d' orrori
volin per l' aria i lascivetti Amori.