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By Torquato Tasso

Dorato albergo, a gli stellanti chiostri

chi più somiglia od ha sì puro il cielo,

o squarci l'Alba in oriente il velo,

od Espero lucente a noi si mostri,

o frutti Autunno, o rose il Maggio inostri,

o s'avanzi l'ardore o cresca il gelo,

ov'è sì tardo il variar del pelo

e vecchiezza che turba i pensier nostri?

Dentro è la giovanezza, e ride intorno

la primavera, e sei dipinto e vago

ricetto del valor, del vizio esiglio:

opra del buon Guglielmo, esempio al figlio,

a cui di sue virtù ti fece adorno,

ch'ei n'ha l'idea ne l'alma, e tu l'imago.