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By Alessandro Sforza

Che fai, mio core, d'altrui sempre pensoso,

Sì che ti stesso oblii e sempre amando

Te strugi, l'alma accendi e mi parlando

Di tanto amore fai di me piatoso?

Dhe! pensa al tempo, già dolce e bramoso,

Ch'or consumar convienti lacrimando

Da poi che da pietà sei posto in bando,

Conversa in tanto mal che dir non 'l so;

E pensa quanta fede e quanto amore

De liber, servo in altrui possa e forza

T'han posto e facto e facto in duolo eterno.

Piangiamo adunque insieme, o miser core,

Da poi che amor ne invia, ne spinge e sforza

Arder per questa donna a mezo il verno.