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By Bernardo Tasso

Cada dal puro Cielo

vaga pioggia di fiori

sovra 'l candido velo

de la dotta Talia,

mentre cantando fa dolce armonia.

I suoi soavi errori

fermino l' aure, e intente

odano i sacri onori

dei tre Corneli, e i nomi,

che dal tempo non fien vinti, né domi.

Qual raggio più lucente

in umano intelletto,

o di valor più ardente

l' alto motor ma' infuse

di quel che 'n questi tre largo rinchiuse?

E s' al vero e perfetto

ben per virtù si sale,

ciascun di questi eletto

avendo lei per scorta

vi giungerà per via spedita e corta.

Né più onorate scale

per poggiar a quel segno

u' l' uom si fa immortale

potean trovar che queste,

né per salir al Cielo ali più preste.

In qual più saldo legno

il tempestoso mare

di questo mondo indegno

potean solcar, e gire

al fido porto del vero gioire?

Tra l' anime più chiare

li pon lodata fama

col vago mormorare,

e tal di lor dà speme,

che 'l frutto avanzarà di molto il seme.

Ecco ch' a sé li chiama

il gran Tevre onorato

pieno d' onesta brama,

per adornar il crine

lor di rose vermiglie e matutine:

e s' a l' antico stato

tornar debbe giamai

Roma, cortese fato

a costoro ha promesso

il pregio non altrui unqua concesso.

Parmi d' udirla omai

coronata di fronde,

e 'n tutto fuor di guai,

lodar, come solea

gli Augusti già, due Marchi et uno Andrea.

Ben si deve de l' onde

d' Adria la bella Donna

con le superbe sponde

del suo mar dir felice,

poi ch' a sì degne piante fu radice.

Sola salda colonna

del gran nome latino,

il cui valor s' indonna

sovra quante mai foro

degne di regni, e di corone d' oro,

io t' adoro e t' inchino,

città felice et alma,

madre d' ogni divino

spirto ch' a noi si mostra

per far più ricco il mondo e l' età nostra.

D' ogni noiosa salma

ti sgravi il Ciel cortese,

e di più d' una palma

andar contenta e lieta

ti faccia il tuo benigno alto pianeta,

sì che 'l gentil paese

tuo di nemico telo

non tema alcune offese,

anzi creschin con gli anni

a l' ali del tuo impero e piume e vanni.