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By Torquato Tasso

Mentre d'alma real la febre ardente

pasce le belle membra e 'l gentil sangue,

punto non cessa il suo valor, né langue

il core invitto e contro il duol possente;

ma 'l soffre e vince, e superò sovente

l'ire e i diletti; e far gigante esangue

o gran centauro, o domar toro od angue

o leone, onde il cielo è più lucente,

non è merto maggior se 'l fero assalto

n'offende più dove è il nemico interno,

benché men chiara fama altrui n'adorni.

Or quasi lieto vincitor se 'n torni

consacrando un trofeo sublime ed alto

a la salute e n'abbia onore eterno.