133

By Francesco Petrarca

Savio ortolan, s'al tuo verde giardino

De la mia fonte povera acqua giri,

Non ti maravigliar, ch'ora i sospiri

Hanno a la voce mia chiuso il cammino.

Ma veggendomi fatto peregrino

Da lo stil che cantava alti desiri,

Se dal primo tuo sangue non deliri,

A mercé ti conduca il mio destino.

Io, omè! piango e dì e notte mi doglio,

Lagrime verso, ov'io spargeva inchiostro,

Sì mi son agri di tal vita gli anni.

Tu, che se' degno, prega il signor nostro

Che pietà vinca il disdegnoso orgoglio,

O morte mi soccorra in questi affanni.