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By Auteur inconnu

Alma gentil, che dalla terza sfera

In sì bel velo sei tra noi discesa,

Tutta de' raggi di beltate accesa,

Per far quaggiù fede del Cielo intera,

Deh volgi a me, volgi la fronte altera,

Tolta a quel dolce, ov'hai la mente intesa,

Alto pensier di gloria, in cui sospesa

A bella aspiri immortal fama e vera.

Quindi siccome al comparir del Sole,

Dopo d'estivo nembo un breve sdegno,

Alzano il capo al Ciel rose e viole,

Così se d'un tuo guardo io mai sia degno,

Tosto vedrassi, in far di te parole,

Sorger lo stile e rifiorir l'ingegno.