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By Torquato Tasso

Febre maligna, in care membra accesa,

che di bellezza il fior consumi e struggi,

e ben mille dolcezze involi e suggi,

facendo ingiusta al mondo e fera offesa,

quai belle spoglie e di crudele impresa

qual gloria attendi? omai ti parti e fuggi

e 'n altre guance il fior caduco aduggi,

ove non faccia alta pietà difesa.

Già diva non sei tu, ma fero ed empio

foco, o ne l'ombra algente orrido gelo,

che di turbare il mio bel sol ti vanti.

Questo è far guerra a la natura, al cielo,

e discacciare Amor da vivo tempio,

vincendo d'empietà mostri e giganti.