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By Torquato Tasso

Per assalire il mio signor la Morte

prese avea l'arme, e, d'altre spoglie altera,

mali e dolori accolti in lunga schiera

ed imagini avea dolenti e smorte,

e ciò che dentro a le tartaree porte

spaventa l'alma ove del ciel dispera;

ma 'ncontra turba sì spietata e fiera

trovò mille difese e mille scorte,

e Virtù fiammeggiar tra l'empie larve

come in Flegra solea sovra i giganti,

e Gloria accesa d'un celeste lampo,

e Poesia, talché partissi e sparve

dicendo: "Ahi! qui non ho di ch'io mi vanti,

benché vincessi: or viva; io cedo il campo".