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Giovanni mio, non è tempo da matti;
goder se vuole e fuggir tal tempesta,
or cercar questa ed or quell'altra festa,
schifare infermi e altri mal contratti.
Usa con compagnoni alegri e atti
a far buon tempo, e fa' ch'a l'ora sesta
doi volte quel tribian d'Anton del Testa
salutato abbi, e non manchin tai patti.
Filippo con Cristofan me saluta,
Anton del Testa, Tomasso e lo Spina
e 'l gentile uom che a scacchi non refiuta,
Iacopo ancor, che mena tal ruïna
colli scacchi di Iacomo, perduta
c'ha la donna o l'alfino, e puoi se sbrina
de dar per medicina
un pugno al gentile uom nella cacioppa,
più ch'io al zugarel dolce faloppa.