133r (Giovanni d'Arezzo)

By Comedio Venuti

O nostro montanin, con pensier ratti

al sommo ciel, de castagne una resta

fa' che ce mandi, perché grassa testa

unto ha la strozza con suoi nuovi imbratti.

Ed onne dì fra noi si fa baratti:

chi salsa e chi savor, chi pepe pesta

e chi priega che 'l tasso venga in chiesta,

perché dove non rode ivi non gratti.

E per far ben la cosa assai compiuta,

per noi s'è sugellata la divina,

ché l'entrata de l'uscio si sta muta;

e ringraziata ella è onne matina,

e con nuovi cervel si beve e fiuta

tre volte o quattro, infin che 'l sol si china.

Questa trïaca fina

da onne peste ci scioglie e sviloppa,

sì che a buon vento navighiamo in poppa.