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By Filippo Scarlatti

Quanto sono in verde etate

tanto ho parte in paradiso;

poi 'nvecchiato i' son diviso

per cagion del mio peccato.

E più tempo ho seguitato

con mie vizi ciascun' ora;

or conosco che m'accora

el dimon, ch'è mio vincente.

Fia beato chi si pente

in questa vita faticosa,

dicendo: - Vergine piatosa,

aiuta l'alma afflitta e stanca! -

Da Dio l'ebbi pura e bianca,

pien d'angeliche bellezze;

or co' vizî l'ho sì avezze

che salvar più non si crede.

O felice quel che vede

che la morte ogni uomo uccide!

Chi l'ha in odio forte stride,

ché del mondo fa partita.

Miser quel che 'n questa vita

sarà tardo peregrino,

che non fornisca il cammino

di suo vizî penitente!

La Regina intercedente

non aita il superbo omo,

né di chi 'l vetato pomo

mangerà, come fé Adamo.

Dell'altrui non esser bramo,

né accidia o gola ria;

ira e 'nvidia caccia via,

se vuoi l'alma sie accettata,

acciò che quando ell'è chiamata

dal supremo, illustro Sole,

che 'n quel punto ch'el ci vuole

ella sia sanza peccata.