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By Matteo Maria Boiardo

Il sol pur va veloce, se ben guardo,

e il tempo che se aspetta mai non vene;

ben par che il gran desir nanti me mene,

ma il corpo resta adietro ignavo e tardo.

Il sol di fuor me scalda, ed io dentro ardo;

il mio cor falso m'ha lasciato in pene:

esso è veloce e nulla cosa il tene,

ma passa avanti più legier che pardo.

Egli è davanti già del suo bel lume,

dove Amor lo rinfresca a la dolce ombra

e tienlo ascoso sotto a le sue piume;

ed io pur mo' son gionto a picol fiume

che rotto ha il varco e il mio passar ingombra,

acciò che lunga indugia me consume.