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By Francesco Petrarca

S'alla divota fede e a i pensier cari

Che per sì lungo tempo e cammin grave

Serrâr l'anima mia con quella chiave

Che i duri passi tien soavi e rari,

Non manchi quella spe' ch'i pesi amari

Converte in dolci; e mia povera nave

Per più mar tratta al bel vostro soave

Lito di stanca pace un dì ripari,

Riaverò le sorte, e l'àncor mio

Fermerò in parte che nova tempesta

Non mi torrà dallo scolpito Iddio;

Né 'l cor, che per amor teme e s'arresta,

Novellar di sua guerra e vita, ond'io

Son giunto al fin di mia divota inchiesta.